Voice – dedicato ad Ornella Vanoni
Lisa Manara e la Perugia Big Band reinterpretano Ornella Vanoni
Lisa Manara e la Perugia Big Band ripercorrono la straordinaria carriera di Ornella Vanoni, una delle più grandi interpreti della musica italiana, con un repertorio che abbraccia i successi che hanno segnato la lunghissima carriera della cantante milanese, trasportando il pubblico in un viaggio tra emozioni e ricordi, attraverso i suoi brani più noti e non, riarrangiati in versione jazz e swing, presentando un concerto che, grazie alla splendida voce di Lisa e la superba maestria della Perugia Big Band, affascina ed incanta gli spettatori presenti.
“VOICE dedicato a Ornella” si presenta come un omaggio raffinato e originale a Ornella Vanoni, artista poliedrica capace di attraversare epoche, stili e generi musicali con un’eleganza inconfondibile. La sua carriera, che abbraccia oltre sei decenni, rappresenta un patrimonio sonoro di rara ricchezza, e il suo rapporto con il jazz è uno degli aspetti più affascinanti e meno scontati della sua produzione.
Ornella Vanoni, interprete di classe, è una delle figure più iconiche della musica e dello spettacolo italiano. La sua parabola artistica, all’inizio, passa attraverso due grandi artisti: Giorgio Strehler che la fa maturare come attrice impegnata e Gino Paoli che scrive per lei celebri canzoni d’amore, tra cui “Senza fine” e “Che cosa c’è”. I principali autori musicali rimangono affascinati dalla sua voce, affidandole brani indimenticabili, come “Mi sono innamorato di te” (Luigi Tenco) e “La musica è finita” (Franco Califano).
Negli anni collabora con i più grandi artisti, su tutti Fabrizio De André, Lucio Dalla, Sergio Bardotti, Paolo Conte, Mario Lavezzi, Ivano Fossati. E proprio Sergio Bardotti, produttore e autore visionario, la convincerà a collaborare con due icone della musica, della poesia e dell’arte brasiliana come Vinicius de Moraes e Toquinho. Ornella Vanoni, in questa veste, dà probabilmente il meglio di sé e non è un caso se, ancora oggi, venga riconosciuta come una delle maggiori interpreti italiane della bossa nova in tutto il mondo.
Ornella Vanoni non è stata solo interprete pop: la sua curiosità e versatilità le hanno permesso di dialogare anche con il mondo del jazz, collaborando con giganti del genere come Enrico Intra, Stefano Bollani, Paolo Fresu, fino ad artisti internazionali del calibro di Herbie Hancock, Ron Carter e Gerry Mulligan, l’immortale solista di sax baritono. La scaletta musicale è quella dei brani scelti e suddivisi nelle diverse fasi artistiche della Vanoni: gli inizi con le canzoni della mala, i brani della canzone Napoletana, il genere pop, la fase jazz e nell’ultimo periodo le collaborazioni con i cantautori affermati prima e quelli dell’ultima generazione poi.
La voce e la sensibilità di Lisa Manara, insieme alla Perugia Big Band, danno nuova vita al repertorio della Vanoni, mantenendone l’eleganza ma offrendo uno sguardo personale, moderno e delicato, spaziando tra generi senza perdere coerenza artistica, dimostrando come le emozioni non abbiano bisogno di etichette e confini, ma solo di verità. e di presenza scenica.
PERUGIA BIG BAND
La Perugia Big Band è una delle orchestre più longeve d’Italia. Nata nel 1973, ha all’attivo oltre 350 concerti nei festival e nei teatri d’Europa, 3 partecipazioni a Umbria Jazz (1974, 1983, 1987), 3 album, 2 DVD video, numerose presenze TV in Italia e all’estero (Buona Domenica con Maurizio Costanzo su Canale 5, Piacere Rai Uno, ecc). Ambasciatrice musicale della Città di Perugia e della Regione Umbria, nel 2025 la Perugia Big Band ha affiancato il sassofonista statunitense Bob Mintzer, membro degli Yellowjackets e direttore della WDR Big Band di Colonia, in un concerto straordinario tenutosi a Marsciano (PG). L’evento ha rappresentato un unicum per l’Umbria, con la presenza di uno dei protagonisti assoluti del jazz mondiale sul palco insieme alla storica formazione perugina.
Nello stesso anno, sotto l’etichetta Encore Music Label, è stato pubblicato l’album “Orchestral Suite No. 1”, firmato da Riccardo Catria, trombettista e per l’occasione direttore musicale della PBB. Il disco, registrato con la Perugia Big Band e arricchito da ospiti internazionali quali Jeff Ballard, Gabriele Evangelista, Marta Raviglia e Massimo Morganti, esplora un linguaggio originale a cavallo tra jazz orchestrale e musica contemporanea, ricevendo apprezzamenti anche da personalità come Enrico Rava.










